Vi confesso che sto invecchiando

2016-08-11 12.27.20-1Peccato che l’anno da calendario inizi a Gennaio perché per me, Settembre è il mese in cui ci sono tutte le ripartenze.

La scuola, lo sport, i vari gruppi di interessi trasversali tipo: l’inglese, gli incontri in biblioteca e tutto il resto.
A dir la verità lo amo sto Settembre che arriva a darci una tregua alla calura estiva con la sua pigrizia e indolenza e porta il compleanno di un numero pazzesco di amici oltreché il mio.

Lo amo perché quasi sempre porta riflessioni nuove, considerazioni entusiasmanti e nuovi passi da compiere.
Tuttavia, mio malgrado, quest’anno è emerso chiaro come un segnale di fumo all’orizzonte un messaggio sul display: bella mia, stai invecchiando.

Come? Chi? Io?
Sì io. Sto invecchiando. Oh mio Dio.

Me ne accorgo tutti i giorni e visto che questo post vuol essere serio solo a tratti ecco che citerò alcune occasioni in cui il display lampeggia come un festone natalizio.

1. Detesto con tutto il cuore i gruppi di whatsapp – mica tutti per carità solo quelli in cui i 30 partecipanti rispondono a comunicazioni veloci di servizio con – ok, grazie.
Pensate al gruppo delle mamme di classe, del calcio o del Rugby. Addio, posso morire d’inedia.
E poi ci sono quelli in cui alcuni soggetti, sempre i soliti, mandano foto del niente cosmico, in cui tutti rispondono: wow che bello, ma dove sei? 

No, ho deciso che a parte il gruppo dei miei amici storici, con i quali ci si sente ogni tanto per il resto è solo una questione di tempo, abbandonerò di brutto.

2. Detesto aprire la mia bacheca di Facebook quasi per lo stesso motivo di whatsapp  a parte i rarissimi post intelligenti che vedo sparsi qua e là.

Allora, nella mia idea molto ma molto utopistica, Facebook dovrebbe servire per dire qualcosa di sensato a un gruppo di persone che decide in tutta libertà di seguirti. Eppure ogni volta che lo apro, di sensato non c’è quasi niente. Il giornalista incazzato che difende i più deboli dice sempre le stesse cose per tre post il giorno. Ora, anche se capita che dici cose buone, mica ti puoi mangiare pizza colazione, pranzo e cena.. No?
Poi le vacanze sono proprio un brutto periodo. Tutti lì a postare foto mezzi nudi con la faccia da social. E badate bene mica è invidia la mia. Io le mie vacanze me le sono fatte e mi sono anche divertita ma se volevo comunicare qualcosa a qualcuno, apro il profilo della persona con cui desidero stabilire una relazione e le mando un messaggio, una foto che so essere suggestiva o un semplice pensiero d’affetto IN PRIVATO.

3. Detesto la Televisione e non perché i giornalisti ci dicono quel che vogliono, gli spettacoli sono condotti da ciarlatani e scritti da penne scarse no, no figuriamoci. E’ che fa confusione. Talmente tanta confusione che mi ubriaca e mi toglie il bello di ascoltare cosa va a me.

4. Detesto fare shopping –  Esatto avete capito bene; sono una donna e detesto passare anche una sola ora per negozi a provarmi vestiti che forse indosserò una stagione. Abbiamo molto più del necessario tutti. Possiamo anche smetterla di comprare il superfluo.

5. Detesto lavorare tutto il giorno nel senso che non ce la posso fare.
Perché oltre il lavoro ci sono un sacco di altre cose da fare.  A volte si tratta di attività piacevoli e ricreative; altre volte si tratta di cose molto più banali come fare la spesa, cucinare cose buone e sane, portare i ragazzi all’allenamento o dal dentista.
Stare fuori dieci ore al giorno da casa e poi tornarci per lavorare ancora o accudire i propri familiari è semplicemente inumano.

Se volessi fare l’onesta ci sarebbero anche i punti sei, sette e otto ma ho deciso solo al punto 5 che potrei essere anche più simpatica e quindi dirò cosa una vecchietta come me ha iniziato ad amare.

1. Amo andare a cena fuori senza avere il telefono con me. Non serve. E’ solo un’illusione quella di pensare che potrebbe servire. In caso di estrema necessità allungando una mano e chiedendo ad un passante, potremmo essere facilmente tratti in salvo da qualsiasi contesto.

2. Amo fare ginnastica senza avere il conta calorie, conta passi e conta respiri. Ma basta, siamo ridicoli. Se faccio quaranta vasche in piscina voglio sentirmi una grande anche se ho consumato poco. Se faccio Yoga, dove si sa si consuma il giusto perché non si fa attività aerobica, voglio sentirmi ugualmente una ginnasta perché magari dopo anni di tentativi sono riuscita ad andare sulla testa da sola.

3. Amo spendere il mio tempo solo con chi ha cervello e sensibilità e anche un caffè me lo voglio prendere solo con chi sto bene. Niente più cene con la chiunque e niente più conversazioni da perdi tempo.

4. Amo aprire bocca solo se ho qualcosa da dire che sia nuovo, sensato e divertente, in caso contrario preferisco tacere.

5. Amo dire la mia opinione solo se questa non viene presa troppo sul personale o ferisce le altre persone. Altrimenti, anche in quel caso preferisco tacere; perché tra oppormi ai pensieri mediocri miei e degli altri o essere felice e anche un po’ sfanculante, preferisco ultimamente essere felice, ignorare i commenti inutili e le stupide lotte di potere e dedicarmi alla mia bellissima pianta che pare risuscitata come Lazzaro dopo un inverno di carestia.

Allora terminerò con una frase di Jodorowsky che fino a paio di minuti fa detestavo  ma che ora mi piace: Il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essenziale. 

[Mio Dio ti prego dillo anche alla mamma di tizio che a più di quarant’anni investe su tatuaggi e piercing come se non ci fosse un domani, esce quasi tutte le sere per andare a prendere l’aperitivo al Caffè de Paris, truccata come se fosse il Ceo di Kikko e H&M, dimenticandosi che non ha lo stesso fondoschiena di Bianca Balti e sopratutto che i suoi figli possono controllare su tutti i social quel che con mancata grazia posta.]

Love,
Simona

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