Accendere la Tv e vederci dentro il tuo libro

Sì il mio amico Maurizio, dice bene: Il destino ha percorsi insondabili. Già. Tutto avrei potuto dire tranne che Fai Pace con il Cervello, il libro che ho scritto nel 2015, potesse essere usato in Uomini e Donne, il programma pomeridiano di Maria de Filippi.

Sono passate quasi due settimane da quando Pamela, la mia amica che vive a Bruxelles mi ha mandato quel messaggio che ha dato un certo non so ché al mio pomeriggio: Ciao Simo, come stai? vedo il messaggio che mi passa sul monitor del Computer e bon, continuo a fare quello che stavo facendo, con il solo buon umore di sentire un’amica lontana.

Ma lei continua a scrivere e i messaggi continuano ad arrivare: 1, 2, 3… No penso, tutto questo non è da Pamela, deve essere successo qualcosa. Prendo il telefono in mano e leggo: Simo, sto guardando Uomini e Donne di Maria de Filippi e una tizia sta regalando il tuo libro a uno. 

Silenzio.

COSA?

Accendo la Tv, ma credo davvero che abbia preso fischi per fiaschi perché né io né Monica il mio editore, avevamo fatto niente affinché il libro emergesse in quel contesto. Eppure tra l’incredulità generale, eccolo lì, con le bandelle gialle che mi guarda dalle mani di tale Marco, aspirante se non ho capito male, corteggiatore di Gemma.

Immaginatevi la commozione. Accendere la Tv, e inaspettatamente vedere il frutto del tuo lavoro nelle mani di qualcuno che lo sta usando per dire delle cose a qualcun altro. Contorto, lo so, ma emozionante.

Orson Welles diceva che il lieto fine dipende da dove decidi di interrompere una storia. Già. Se qualcuno avesse spento le luci del film della mia vita, qualche minuto dopo quell’episodio, ci sarebbe stato un tripudio di grandi emozioni. Anni e anni di lavoro nell’anonimato e poi inaspettatamente eccolo lì il frutto del tuo progetto di vita che prende il volo. Parrebbe una commedia romantica.

Invece nessuno ha spento le luci e io sono sempre la stessa; non lo dico con rimpianto bada bene, ma con un’incontenibile gioia.

Gioia perché è stato un regalo grande.

Gioia perché la maggior parte delle persone si sono divertite con me, in questa piccola avventura. 

Gioia perché se anche non fosse successo, sarei rimasta a contemplare la direzione della mia vita con gratitudine e un pizzico di humor.

Gioia perché non è cambiata nessuna priorità dentro di me. 

Non conta quanto successo avrà questo libro o i prossimi. Non conta quanto io sarò ascoltata nel portare i #treprincipi in Italia e nel mondo. Non si tratta della mia storia personale.

Si tratta di un messaggio che va oltre me e che ha già tutto quel che serve per essere ascoltato. Le buone idee resistono al tempo  e sono certa che arriverà piano piano a tutti.

Per quanto riguarda me e questa faccenda, sappiate che a parte l’emozione pazzesca durata un intero pomeriggio, sento di provare la stessa quantità di gioia che provavo due settimane fa e sì comprendere da dove arriva la mia esperienza è stato il dono più grande che ho ricevuto in vita mia.

Vi vedo,

Simona

PS: Per chi vuol leggere l’intervista che ho rilasciato a Errekappa, la troverete qua. E per tutti quelli che non hanno visto la trasmissione ecco la sintesi che ho realizzato con i miei potenti mezzi.

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